PATRIMONIO MUSICALE

1. ARCHIVIO STORICO

Il Centro di Documentazione e Ricerche Musicali “Francesco Masciangelo” conserva un importante patrimonio musicale, per lo più manoscritto, appartenente alla famiglia e particolarmente ad Aldo de Aloysio. Si tratta di centinaia di manoscritti musicali che vanno dai primi del secolo XIX al XX.

Inoltre, alcuni brani di Masciangelo o di altri compositori, oggetto di specifici progetti di valorizzazione sono stati trascritti al computer ed eseguiti. Si è quindi venuta a creare una stratificazione di musiche che consentono di avere sia il manoscritto originale che la versione moderna verificata all’ascolto. 

Si conservano anche libretti, lettere, manifesti, locandine, fotografie e altra documentazione di interesse musicale.

Per consultare la documentazione è necessario prendere appuntamento telefonando o scrivendo.

ELENCO SOMMARIO DELLE OPERE CONSERVATE

Si conservano opere e documenti dei seguenti musicisti:

Aspa Mario

Bellini Francesco Paolo

Benvenuto Nicola

Cipollone Alfonso

Cipollone Mattia

Cipollone Quirino

Fenaroli Fedele

Fioravanti Vincenzo

Florimo Francesco

Maestro Gianni

Masciangelo Francesco

Mercadante Giuseppe Saverio

Pepe Vittorio

Ranalli Ottino

Renzetti Camillo

Taglioni Ferdinando

Zingarelli Nicola

FONDO FRANCESCO MASCIANGELO

Opere

Il catalogo completo delle opere del Maestro Masciangelo, pubblicato nel volume monografico edito da Carabba, comprende 590 titoli:

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DOCUMENTI E OGGETTI VARI

Ritratto del giovane Francesco Masciangelo 

Quadro di autore ignoto, senza data

cm 51 X 43


Busto di Francesco Masciangelo, Lanciano, 1906

cemento grigio  

All’interno è scritto: “ C. Pace 1906”

cm 60 X 45

Lo scultore Carlo Pace aveva realizzato anche il busto di Fedele Fenaroli inaugurato a lanciano il 15 settembre 1930, che peraltro era stato fatto, come racconta la famiglia de Aloysio, sulla base del busto di Fenaroli  del 1868.


Foto di Francesco Masciangelo in tarda età, Lanciano [fine ‘800]

Foto di G. Di Tonto, Lanciano

cm 65 X 50


Bacchetta direttoriale con impugnatura  d’oro donata dal Comune di Lanciano a Masciangelo, Lanciano, ottobre 1887

Sulla bacchetta compare la targhetta: “ Lanciano a Francesco Masciangelo, ottobre 1887”

cm 41 X 4 (con custodia)

APD


Diploma di Cavaliere  dell’Ordine della Corona d’Italia conferito dal re Umberto I a Francesco Masciangelo

Roma, 12 marzo 1894

APD


Periodico locale “I 3 Abruzzi” A. XIX n. 11 e 12, Lanciano, 25 maggio 1906

Il Maestro Francesco Masciangelo. In Memoriam

Numero monografico interamente dedicato alla morte di Masciangelo scritto da Luigi Renzetti che ha rappresentato e rappresenta ancora un punto fermo nelle ricerche sulla vita e la produzione del compositore frentano.

Fortepiano appartenuto a Francesco Masciangelo e costruito da Quirino Cipollone. Lo strumento, che riporta sulla targhetta del costruttore il n.56,  fu usato dai ragazzi nel Seminario arcivescovile, come rivelano le numerose firme segnate sulla cassa. Si tratta di uno strumento di 177 cm di lunghezza e 116 di larghezza che copre una scala cromatica di  6 ottave (75 tasti)  e sfrutta una tipica meccanica viennese.

Lanciano, s.d.

APD

FONDO COMPOSITORI

Si conservano brani e documenti dei compositori indicati di seguito. L’elenco è in aggiornamento

Mario Aspa

(Messina 18 ottobre 1795 – ivi 14 dicembre 1868). 

Studiò prima al Conservatorio di Palermo e poi a Napoli con Zingarelli. Coetaneo e amico di Donizetti, collaboratore di Mercadante fu operista di successo  e si dedicò all’insegnamento nell’Istituto del Buon Pastore a Palermo. Divenne maestro compositore onorario dell’Accademia romana di Santa Cecilia il 30 maggio 1843.

Opere

Messa / di / Gloria / a voci tre,  con / Cori /  Musica del Signor Mario Aspa / A. D. / 1823

[Partitura e parti]

mss.

mm 240 X 300

1823

Opera appartenuta alla Santa Casa del Ponte, come dimostra l’annotazione a mano sulla copertina. Il n. 80 riportato sulla partitura, coincide con quello dell’inventario delle carte musicali della Santa casa redatto da Filippo Sargiacomo.


Francesco Paolo Bellini

(Lanciano, 17 novembre 1848 – ivi, 16 gennaio 1928). 

Bellini, dopo aver perso il padre nel terremoto di Castelfrentano  del 1860, visse col patrigno, costruttore di pianoforti, dal quale ricevette i primi rudimenti musicali. Studio con Francesco Masciangelo e frequentò il Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli grazie ad una borsa di studio messa a disposizione dalla Congrega di carità di Lanciano.   Attivo a Lanciano dalla seconda metà dell’800 in molte delle occasioni pubbliche e private fu il miglior allievo di Masciangelo e poi suo successore alla guida della cappella musicale della cattedrale di Lanciano. 

Opere

La vezzosa / Polka

[Parte del pianoforte]

ms. autografo 

mm 220 X280

Lanciano, s.d.

Prime ca sci, dope ca no, 

[Spartito per canto e pianoforte] su parole di Cesare De Titta 

Edizioni Fratelli Cocchi, Bologna, s.d.

N.l: 423

s.d

Da notare in alto a sinistra  sulla copertina la dedica: “Al Distinto mio Maestro Signor Francesco Masciangelo. In segno di stima. L’Autore.


Alfonso Cipollone

(Fara San Martino, 1843 – 1926)

Alfonso Cipollone, pianista, compositore e insegnante di canto originario di Fara San Martino, compose un numero notevolissimo di brani pianisti, molti dei quali vincitori di numerosi premi. 

Opere

Fantasticheria pour piano

[Spartito per canto e pianoforte]

Edizioni B. Schott’s Söhne , Mayence, s.d.

N.l: 24814

s.d


Mattia Cipollone

Opere

Stabat Mater /  composto e dedicato da /  Mattia Cipollone /  al suo / dilettissimo padre /  in segno di /  filiale affetto.

[Partitura e parti]

ms. 

mm  230×300

Lanciano gennaio 1859

Christus et Miserere / musica di / Mattia Cipollone

[Parte del Basso 1°]

ms.

mm 230×290

Lanciano, febbraio 1859


Quirino Cipollone

Organaro. Nel 1864 era stato addetto alla  manutenzione dell’organo del Duomo cittadino Dello stesso Quirino Cipollone resta una testimonianza importante poiché aveva costruito il fortepiano poi ereditato dal compositore Francesco Masciangelo, attualmente conservato dagli eredi, che riporta il numero di fabbrica 56. 

Opere

Agonia / Quarta parola /  Musica / del /  M° Quirino Cipollone /  in / Lanciano / 1855

[Partitura]

ms. 

mm 225×290

Lanciano, 1855


Fedele Fenaroli

Opere

Primo libro de’/  Partimenti / Osia / Basso Numerato / di / Fedele Fenaroli.

Ms.

mm 230×300

[Lanciano, prima metà del XIX sec.]

Volume manoscritto copiato per ragioni di studio dallo stesso Masciangelo come riporta la scritta in basso sulla copertina: ”Per uso di Fran° p° Masciangelo.” 


Vincenzo Fioravanti

(Roma, 5 aprile 1799- Napoli 28 marzo 1877). 

Figlio di Valentino fu avviato alla musica dal padre e prese consigli da Donizetti. Maestro di cappella della Santa Casa del Ponte negli anni 1839 – 1844, nel 1867 fu nominato direttore della Scuola Musicale del Reale Albergo dei Poveri a Napoli.

Opere

Responsorii per la / Settimana Santa

[Parte del violino secondo n.1]

ms.

mm 230 x 300

[Lanciano, 1846 ca.]

Responsorii per l’Uffizio del Santo Natale / del M° Fioravanti.

[Partitura]

ms.

mm 230×300

[Lanciano, 1846 ca.]


Maestro Gianni

Primo maestro e organista della Santa Casa del Ponte (anni 1810-15), era stato Filippo Gianni, nativo romano, come recitano i documenti.

Judicabit /  M° Gianni.

[Parti del Tenore 2° e del Contrabbasso]

ms.

mm 235 x 290

[inizio 1800]


Giuseppe Saverio Mercadante

(Altamura, 17.09.1795 – Napoli 17.12.1870). 

Allievo di Furno, Tritto e Fenaroli al Collegio S. Sebastiano di Napoli, studiò composizione con Nicola Zingarelli. Operista di successo venne nominato successore di Pietro Generali nel 1833 come maestro di cappella della cattedrale di Novara. Nel 1839 fu chiamato da Rossini ad insegnare contrappunto e composizione a S. Petronio a Bologna. Dal 1840 fu direttore del Conservatorio “S.Pietro a Majella” di Napoli, incarico che mantenne fino alla morte.

Opere

Il Bravo. Musica del celebre M. S. Mercadante. Ridotta in Quartetto Concertante. Per due violini, viola e violoncello dal M° L. Gervasi.

Milano, presso  Giò Ricordi. Contrada  Degli Omenoni N. 1720,  s.d.

N.l: G 11826 T

cm 34 X 25


Vittorio Pepe

( Pescara, 27 luglio 1863 – ivi,  8 dicembre 1943)

Soprannominato lo Strauss d’Abruzzo, dopo essere stato a Milano ed aver avuto la fortuna di avere Ricordi come editore, si era ritirato in Abruzzo e aveva avuto successo anche come compositore di brani soprattutto pianistici, potendo godere tra l’altro della stima di Gabriele D’Annunzio che lo aveva proposto alla guida della corporazione musicale “Luisa D’Annunzio” di Pescara (attuale Conservatorio).

Opere

Julia. Marcia militare.

[Spartito ridotto per pianoforte dall’autore]

Edizione in proprio, s.d.

Pescara, Natale 1942 – XXI

All’interno compare la dedica: “A Donna ….. Prof.ssa Laporta Masciangelo. Omaggio devoto di  Vittorio Pepe. Pescara, Natale 1942 – XXI

Nel regno delle fate. Galop. 

[Spartito per canto e pianoforte]

Firenze, Edizioni  F. Rebagli, s.d.

N.l: 1269

s.d.


Ottino Ranalli

(Ortona 1 agosto 1873 – Roma, 14 settembre 1956). 

Allievo di Francesco Masciangelo, studiò a Napoli con Camillo de Nardis, Paolo Serrao e Pietro Platania. Ebbe un suo ruolo nella musica italiana in quanto maestro sostituto al Teatro San Carlo di Napoli e direttore, succeduto a Mascagni, della banda di Cerignola. Fu anche insegnante del Liceo Musicale  “G. B. Martini” di Bologna. 

Opere

Copia della Fuga a tre voci, svolta su tema dato dal direttore P. Platania negli esami finali dell’anno 1893 al R. Cons. di Musica di Napoli

ms. autografo

mm 220 X 300

Napoli, Real Conservatorio 13 luglio 1893

In alto a destra la dedica: ”Al mio primo ed affezionato Maestro F. Masciangelo”.


Camillo Renzetti. 

Originario di S. Vito Chietino pianista prolifico, aveva dato alle stampe diverse composizioni pianistiche (Il primo incontro; Fuoco e ghiaccio; Delirio; Fra gigli e rose; Un’ora d’estasi; ore meste; Battaglie del cuore; non più brio; Languore ed ebbrezza; Viva l’Istria).

Opere

Per la banda da C. Renzetti / Il Trovatello / Musica del M°  / Masciangelo. 

[Partitura]

ms.

 mm 225 X 290

s.d.

Riduzione per banda di un’opera di Masciangelo


Ferdinando Taglioni

(Napoli, 14 settembre 1810 – ivi 1874?). 

Appartenente ad una famiglia di importanti musicisti di scuola napoletana e cugino della celebre Maria Taglioni, una delle più grandi ballerine romantiche nella storia del balletto. Ferdinando terminò gli studi a Napoli con Raimondi e dopo l’esperienza di maestro di cappella a Lanciano (1844-1846), dal 1852 fu direttore d’orchestra al Teatro S. Carlo di Napoli dove, a partire dal 1865 istituì la prima scuola di canto corale.

Opere

Messa Pastorale / Composta dal M° Ferdinando Taglioni / per uso della Cappella della Santa Casa del Ponte /  L’Anno 1844.

Kyrie

[Partitura] 

ms.

mm 230 X 295

Lanciano, dicembre 1844

Te Deum / Partitura  / Originale

[Partitura e parte del primo violino]

mss.

mm 235 X 290

[Lanciano, 1846 ca.]


Nicola Zingarelli

(Napoli, 4 aprile 1752 – Torre del Greco 5 maggio 1837). 

Allievo dello stesso Fenaroli al Conservatorio di S. Maria di Loreto ed esponente di spicco della scuola musicale napoletana. Diresse dal 1794 la Cappella della Santa Casa di Loreto e dal 1804 fu maestro di cappella  a S. Pietro a Roma. Dal 1813 assunse la direzione del Real Collegio di Musica di Napoli e, succedendo a Paisiello, divenne maestro di cappella della cattedrale napoletana. 

Opere

Messa funebre /  in Mib 3ª Maggiore / a quattro voci / Con piena Orchestra / del/ Ccavaliere Zingarelli/  con strumentini aggiunti / dal / Maestro Lillo. 

[Partitura] 

ms.

mm  230 X 300

s.d.

Opera appartenuta alla Congregazione di Carità di Lanciano, come dimostrano i timbri e le note di possesso.


FONDO NICOLA BENVENUTO

Il fondo conserva la documentazione musicale depositata in comodato d’uso dagli eredi del Maestro Nicola Benvenuto, direttore di banda, nel Centro Masciangelo a fine 2020.

Si tratta di una scaffalatura lignea prevalentemente di musica in corso di inventariazione.

La famiglia ha depositato nel Centro anche il pianoforte da studio del Maestro.

DOCUMENTAZIONE VARIA

Francesco Florimo (S. Giorgio Morgeto, Reggio Calabria 12 dicembre 1800 – Napoli 18 dicembre 1888). 

Bibliotecario del Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli dal 1826 e fino alla morte, ed autore della celebre monografia ad esso dedicata. Come testimoniano le numerose lettere di Masciangelo Conservate nell’Archivio dell’Istituto musicale il rapporto tra i due fu stretto e di lunga durata.

Lettera autografa del 12 dicembre 1877 indirizzata a Francesco Masciangelo.

Locandina del Teatro  Comunale Fenaroli, Stagione Autunnale 1904, 1 settembre – 12 ottobre

Fedora; Cavalleria Rusticana; Pagliacci; Il maestro di cappella

Lanciano, Tipografia Masciangelo

cm  34 X 23

Risultano quali maestri istruttori dei cori Francesco Bellini e Giovanni Gargarella allievi del maestro Masciangelo

Locandina del Carro di Tespi Lirico (Ordine Nazionale Dopolavoro), 1932, 14 e 15 luglio

Cavalleria Rusticana; Pagliacci; Boheme. Direttore artistico Giovacchino Forzano. Tra gli interpreti della Boheme figura Beniamino Gigli 

Lanciano, Tipografia Masciangelo

cm 69 X 33

Manifesto per le Feste di settembre stampato dalla tipografia Masciangelo di Lanciano.

Metri 2 X 1,20

Lanciano, 14-15-16 settembre  1923

E’ importante notare che sul manifesto figurano la Grande Banda Abruzzo di Gino di Nizio e la Grande Banda Fenaroli del cav. Centofanti

2. BIBLIOTECA

La Biblioteca conserva volumi di edizioni a stampa per lo più frutto di donazioni e scambi.

Il Centro ha attivato l’abbonamento alla Rivista Italiana di Musicologia dal 2010.

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