Celebrazioni del bicentenario della nascita del compositore Francesco Masciangelo 1823-2023

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Celebrazioni del bicentenario della nascita del compositore Francesco Masciangelo 1823-2023

Il 2023, per la città di Lanciano e per il Centro di Documentazione e Ricerche Musicali “Francesco Masciangelo” di Lanciano, fondato nel 1998, è un anno particolarmente importante poiché ricorre il bicentenario della nascita di Francesco Masciangelo (1823 – 2023) a cui l’Associazione si ispira e del quale si occupa prioritariamente da circa venticinque anni. Di conseguenza, l’anno bicentenario vede l’ente prodursi nello sforzo massimo di portare a compimento i progetti iniziati negli anni precedenti per ridare dignità e visibilità al musicista che, in quanto maestro di cappella della Cattedrale di Lanciano, era stato punto di riferimento costante per la vita musicale cittadina ma anche per numerosi musicisti e istituzioni musicali abruzzesi.

La novità del 2023 sarà l’unione delle due principali associazioni musicali cittadine, Centro Masciangelo e Associazione Amici della Musica “F. Fenaroli” per coordinare gli sforzi e coinvolgere la cittadinanza ma anche per far rientrare in repertorio brani assolutamente dimenticati. A ciò si aggiunge il sostegno del Comune di lanciano.

Sulla base della storia personale del musicista e della fortuna della sua produzione artistica, il programma si articolerà in attività distinte e realizzate in totale partnership tra i due enti e il Comune di Lanciano. Il Centro Masciangelo si occuperà della parte storica e musicologica mentre all’Associazione Fenaroli sarà affidato il compito di organizzare gli eventi musicali essendo ente di produzione.

In particolare vi sarà un’anteprima già nel 2022, in autunno, con l’esecuzione di composizioni scelte dal repertorio operistico del maestro lancianese.

Ma il primo atto ufficiale che apre le celebrazioni del bicentenario sarà il Concerto di Capodanno, programmato per il 2 gennaio 2023 al Teatro Comunale “Fenaroli” che, per la prima volta in tempi moderni, proporrà brani ballabili e inediti di Francesco Masciangelo, arrangiati dal maestro Luigi Genovesi, così da rendere assolutamente unica e specifica la proposta musicale.

Seguiranno nel 2023 diversi appuntamenti di grande importanza tra i quali l’esecuzione di un oratorio inedito e la pubblicazione di un volume celebrativo e di approfondimento sulla produzione artistica di Masciangelo.

Per realizzare le esecuzioni dei brani inediti è stato necessario un lungo lavoro di ricerca, di esame e revisione dei manoscritti originali, di trascrizione degli stessi e di predisposizioni delle partiture e della parti che rendono possibile l’esecuzione e quindi la valorizzazione di questo illustre rappresentante della Scuola


Ricordiamo che Francesco Masciangelo (Lanciano 3 gennaio 1823 – ivi 25 marzo 1906), nacque da Teresa Sanese, originaria dell’isola di Malta, e Raffaele Masciangelo, violoncellista formatosi a Napoli e poi divenuto musicista della cappella musicale della Santa Casa del Ponte. Francesco Masciangelo studiò musica sotto la guida del concittadino Carmine De Giorgio e poi con Camillo Bruschelli che era stato, tra l’altro, maestro di cappella della cattedrale di Lanciano e di Teramo. Ammesso al Real Collegio di Napoli con “piazza franca”, ossia gratuitamente, nel 1840 ebbe come insegnanti Gennaro Parisi per il contrabbasso, Francesco Ruggi per il contrappunto e lo stesso Saverio Mercadante che ebbe verso il ragazzo un rapporto di stima ed affetto, tanto da annoverarlo tra i suoi migliori allievi.

Diplomatosi nel 1845, ottenne il posto di organista della Cattedrale di Lanciano e dal 1850 anche quello di maestro di cappella. Da quel momento in poi egli mantenne ininterrottamente per circa sessant’anni il ruolo di responsabile di quella che era ritenuta la principale istituzione musicale della città. Le sue capacità e il suo impegno fecero di lui un riferimento sicuro anche per le istituzioni musicali dell’intero Abruzzo. Chiamato a dirigere spesso le cappelle musicali e le orchestre di altri importanti città tra cui L’Aquila, Chieti e Penne, Masciangelo era anche un didatta ricercato che aveva avuto schiere di allievi illustri. Tra questi figurano anche Ottino Ranalli di Ortona che divenne maestro sostituto al Teatro San Carlo di Napoli e direttore, succeduto a Mascagni, della Banda di Cerignola, e Alfonso Cipollone, pianista, compositore e insegnante di canto, originario di Fara San Martino, che compose un numero notevolissimo di brani pianistici, molti dei quali vincitori di premi. Lo stesso Camillo De Nardis, più volte ricordato nelle lettere scritte da Masciangelo a Francesco Florimo, celebre musicista e bibliotecario del Conservatorio di Napoli, dopo i primi insegnamenti musicali ricevuti nella natia Orsogna, giunse al Conservatorio nel 1867 con una lettera di presentazione del maestro Masciangelo destinata allo stesso Mercadante.

Proprio verso la fine del secolo egli ottenne i massimi riconoscimenti professionali, infatti il 12 marzo 1894 venne insignito della Croce di Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia (n. 49280) da Umberto I di Savoia per i suoi meriti artistici. Compositore prolifico, scrisse 591 composizioni in tutti i generi: opere teatrali, composizioni vocali profane, composizioni strumentali, musiche di scena, esercizi scolastici e opere didattiche e musica sacra. Il suo apporto alla cultura musicale abruzzese fu notevole: egli si distinse soprattutto nel genere della musica sacra riuscendo ad esprimere un suo stile personalissimo e inconfondibile, donando ai propri concittadini, tra le tante composizioni, anche i due Miserere che ancora oggi a distanza di un secolo le città di Lanciano ed Ortona eseguono durante i riti della Settimana Santa.

Per avere un’idea più precisa di quanto è stato fatto negli anni per il compositore si può consultare il nuovo sito del Centro Masciangelo: www.centromasciangelo.org.

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